
Ho deciso di aprire questo blog per amore verso la settima arte, un amore nato un po’ a caso grazie ai film sempre più particolari che mi capitava di vedere.
Tutto ha avuto origine a causa una vera e propria delusione d’amore nei confronti del Giappone e di ciò che per tre anni questa realtà ha rappresentato per me. Conseguita la laurea triennale in giapponese, dopo non pochi pianti e altrettanta fatica, ho deciso di partire alla volta del paese del Sol Levante, sperando di ricredermi. Così non è stato e al mio ritorno ho trovato ad attendermi un enorme senso di vuoto che soltanto il cinema è riuscito a colmare. Iscrivermi a un corso magistrale artistico mi ha cambiato completamente la vita: ho iniziato a mettermi in gioco, a partecipare attivamente a Festival ed eventi legati alla settima arte, arrivando a far parte della Giuria di Venezia Classici in occasione della 79ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica.
Non ho un genere preferito, né tantomeno un film. Ho riscoperto, però, un forte interesse nei confronti del cinema giapponese. Amo il grottesco in ogni sua forma, le stramberie, la fotografia tetra, il bianco e nero. Amo i film che raccontano gravi problemi personali o famigliari e traducono in immagine quell’inquietudine che solo registi come Lanthimos, Lynch, Tsukamoto o Cronenberg sanno affrontare.
Spero di potervi dare anche solo una piccola spinta verso il cinema oppure, se già ne siete appassionati, spero di non annoiarvi coinvolgendovi in nuovi spunti di riflessione.
Absurdity is what I like most in life.
David Lynch